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Fino al 15% annuo con il Certificate di Citi su Unicredit, Barclays, BPER, Deutsche Bank

Certificate banche vecchio continente
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Il Certificate in breve

Una cedola dell’1,25% al mese, pari al 15% annuo lordo indicativo. È tra i livelli più alti riscontrabili oggi sul listino per un prodotto a cedola mensile costruito su banche europee a larga capitalizzazione. Il nuovo prodotto a capitale condizionatamente protetto di Citi lo costruisce su quattro importanti banche europee (Barclays, BPER Banca, Deutsche Bank e UniCredit) e su una barriera al 60%, che protegge da ribassi fino al 40% del titolo peggiore del paniere.

SPONSORIZZATO – DISCLAIMER COMMERCIALE
Quello che stai leggendo è un articolo sponsorizzato, ma il contenuto ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza all’investimento. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento consultati con un professionista autorizzato. Finanza e Certificati non si assume alcuna responsabilità per le scelte di investimento fatte dalle sue lettrici e dai suoi lettori.

I numeri che contano
15%

Il rendimento potenziale indicativo, che corrisponde al 45% del nominale nell’arco dei tre anni se tutte le cedole vengono pagate. Su un investimento da 10.000 euro sono fino a 1.500 euro all’anno, al lordo della tassazione

1,25%

La cedola mensile, pari a 12,50 euro per certificato su un nominale di 1.000. Le osservazioni sono 36, dall’8 ottobre 2026 al 10 settembre 2029. Su un investimento da 10.000 euro, cioè dieci certificati, la cedola vale fino a 125 euro al mese

60%

La barriera premio, osservata a ogni data mensile, e anche la barriera capitale, osservata una sola volta alla valutazione finale. Le due soglie coincidono: è il livello sotto il quale nessuno dei quattro titoli deve chiudere, e corrisponde a un cuscinetto che assorbe un ribasso fino al 40% del titolo peggiore.

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8 marzo 2027

La prima data utile per il rimborso anticipato, cioè la sesta osservazione mensile. La soglia di richiamo è fissa al 100% del valore iniziale per tutte le 30 date previste, senza discesa progressiva

La carta d’identità del certificate di Citi (XS3127851700)

EmittenteCitigroup Global Markets Funding Luxembourg S.C.A. (“CGMFL”)
RatingA1 (Moody’s) / A+ (S&P) / AA- (Fitch)
SottostantiBarclays, BPER Banca, Deutsche Bank, Unicredit
Premio mensile1,25% = 12,5euro per certificato (15% annuo indicativo)
Barriera premio60% del valore iniziale (fissa, osservata a ogni data mensile)
Barriera capitale 60% del valore iniziale (europea — osservata solo a scadenza), protegge da ribassi fino a -40%
Durata3 anni — Emissione: 8 settembre 2026, Valutazione finale: 10 settembre 2029
TipologiaMemory Coupon Barrier Autocall (Cash Collect a memoria)
AutocallSì, a partire dall’8 aprile 2027
Effetto memoriaSì — i premi non pagati si accumulano
Taglio1.000 euro per certificato

Un paniere sulle banche del vecchio continente

UniCredit — Quota attorno agli 83,7 euro, con una capitalizzazione di circa 147 miliardi di dollari, la più alta del paniere. Il semestre chiuso a giugno è stato il migliore della storia del gruppo, con utile netto a 6,1 miliardi e guidance 2026 alzata oltre gli 11 miliardi. La banca ha deliberato un acconto sul dividendo di circa 2,8 miliardi e ha cancellato il buyback da 4,75 miliardi per destinare le risorse all’operazione su Commerzbank, il cui perfezionamento regolamentare è atteso nell’autunno 2026. L’assemblea del 21 settembre è chiamata a deliberare su un’emissione di strumenti convertibili AT1 da 5 miliardi.

BPER Banca — Quota attorno ai 14,20 euro, con una capitalizzazione di circa 34 miliardi di dollari. Il semestre chiuso al 30 giugno è stato definito dalla banca il migliore di sempre, con utile netto ordinario a 1,33 miliardi in crescita del 14,7% e CET1 al 15%, accompagnato da un nuovo piano al 2028 e da un acconto sul dividendo di circa 700 milioni, la cui delibera è attesa per il 30 settembre. La fusione con Popolare di Sondrio è operativa dal 20 aprile 2026. È inoltre uno dei nomi centrali del risiko bancario italiano: il rimedio antitrust legato all’operazione di Intesa Sanpaolo su Mps prevede il passaggio di circa 635 filiali a Unipol, con una successiva aggregazione che coinvolgerebbe BPER.

Deutsche Bank — Quota attorno ai 35,6 euro su XETRA, sui massimi delle ultime 52 settimane, con una capitalizzazione di circa 78 miliardi di dollari. I conti del secondo trimestre, pubblicati il 29 luglio, hanno registrato un utile netto di 1,9 miliardi in crescita del 10% e un ritorno sul patrimonio tangibile all’11%, con il ventesimo trimestre consecutivo di crescita dei ricavi e un primo semestre da 4,1 miliardi di utile netto. Nella seconda metà dell’anno è previsto un buyback da 500 milioni, il primo finanziato con gli utili dell’esercizio in corso.

Barclays — Quota attorno ai 497 pence al London Stock Exchange, con una capitalizzazione di circa 90 miliardi di dollari e una performance a dodici mesi superiore al 35%. La semestrale del 30 luglio ha portato l’utile ante imposte a 6,1 miliardi di sterline, in crescita del 17%, con un ritorno sul patrimonio tangibile al 14,8% dal 13,2% dell’anno precedente e la guidance sui ricavi 2026 alzata a circa 31,5 miliardi. Il dividendo interinale è salito a 5,9 pence da 3 pence e la banca ha avviato un buyback da un miliardo di sterline, con distribuzioni complessive nel semestre in aumento del 61%. È il titolo del paniere quotato fuori dall’area euro, ed è la ragione per cui il certificato adotta la struttura quanto.

Valori iniziali e barriere
SottostanteTickerBorsaValore Iniziale/Autocall Barrier LevelBarriera Premio (60%)Barriera Capitale (60%)
UnicreditUCG IMBorsa Italiana84,43 €50,658 €50,658 €
BPER BancaBPE IMBorsa Italiana14,41 €8,646 €8,646 €
Deutsche BankDBK GYXETRA35,75 €21,45 €21,45 €
BarclaysBARC LNLondon Stock Exchange4,9805£2,9883£2,9883£

Ogni mese, alla data di osservazione, si guarda il titolo che in quel momento ha la performance peggiore rispetto al proprio valore iniziale. Non la media dei quattro, non il paniere nel suo insieme: solo il peggiore. Se quel titolo chiude pari o sopra il 60% del proprio livello di partenza, la cedola da 12,50 euro viene pagata. Altrimenti resta in memoria.

L’effetto memoria è pieno: le cedole accantonate vengono corrisposte tutte insieme alla prima osservazione utile in cui la condizione torna verificata.

Esempio numerico ipotetico su un investimento di 10.000€

Periodo

Situazione

Pagamento

Mese 1-4

Worst performer sempre sopra il 60%

500 € (4 × 125)

Mese 5-7

Worst performer scende sotto al 60%

0 € (2 premi in memoria)

Mese 8

Worst performer torna sopra il 60%

500€ (recupero delle 3 cedole saltate + quella dell’ottavo mese)

Qui va evidenziata la conseguenza pratica della coincidenza tra le due barriere, perché è il punto meno intuitivo del prodotto. Nei certificati con barriere separate (poniamo al 50% per le cedole e al 30% per il capitale) esiste una fascia in cui l’investitore smette di incassare cedole ma recupera comunque il nominale intero a scadenza. In questo certificato quella fascia non esiste. Se alla valutazione finale il peggiore dei quattro titoli si trova sotto il 60%, l’investitore perde nello stesso momento l’ultima cedola, tutte quelle accantonate in memoria e la protezione sul capitale. Le tre cose accadono insieme, non in sequenza.

Dalla sesta osservazione mensile, l’8 marzo 2027, entra in vigore la clausola di richiamo automatico. Se in una di quelle date il peggiore dei quattro titoli chiude pari o sopra il proprio valore iniziale, il certificato si estingue: l’investitore riceve i 1.000 euro di nominale più l’ultima cedola di quel mese con le eventuali cedole in memoria.

Cosa succede a scadenza

Se il certificato non è stato richiamato prima, alla valutazione finale del 10 settembre 2029 si guarda di nuovo il titolo peggiore dei quattro.

Se il peggiore chiude pari o sopra il 60% del proprio valore iniziale, l’investitore riceve i 1.000 euro di nominale, più l’ultima cedola e le eventuali cedole in memoria. Non è prevista alcuna partecipazione al rialzo: qualunque cosa facciano i quattro titoli, anche se raddoppiano, il rimborso massimo resta il nominale più le cedole.

Se il peggiore chiude sotto il 60% del proprio valore iniziale, il rimborso segue linearmente la sua performance: 1.000 euro moltiplicati per il rapporto tra valore finale e valore iniziale del titolo peggiore. Un titolo al 50% del valore di partenza si traduce in un rimborso di 500 euro, con una perdita in conto capitale del 50%, fino al caso estremo dell’azzeramento.

I punti di forza

  • Cedola dell’1,25% al mese, tra le più alte riscontrabili oggi su un paniere di banche europee a larga capitalizzazione
  • Effetto memoria pieno sulle cedole non pagate
  • Barriera di tipo europeo, osservata una sola volta alla valutazione finale: durante i tre anni i titoli possono scendere senza conseguenze sul rimborso, purché il peggiore risalga sopra la soglia entro il 10 settembre 2029
  • Struttura quanto, che elimina il rischio di cambio sull’unico sottostante quotato fuori dall’area euro
  • Paniere composto da quattro banche reduci da semestrali record, con politiche di distribuzione in crescita su tutti e quattro i nomi
  • Garante Citigroup Global Markets Limited, con rating A1, A+ e AA-
  • Investimento minimo di un euro e taglio da 1.000 euro

I principali rischi

La protezione del certificato sul capitale vale solo alla valutazione finale del 10 settembre 2029 e solo se il peggior titolo non ha perso oltre il 60%. In caso contrario la perdita è proporzionale al peggior titolo del paniere.

Le obbligazioni sono emesse da Citigroup Global Markets Funding Luxembourg (CGMFL) e garantite da Citigroup Global Markets Limited (CGML), con rating A1 (Moody’s) / A+ (S&P) / AA- (Fitch). In caso di insolvenza di Citigroup Global Markets Funding Luxembourg o della garante Citigroup Global Markets Limited, o di applicazione degli strumenti di risoluzione bancaria, l’investitore diventa un creditore ordinario indipendentemente dall’andamento dei quattro titoli. I certificati sono strumenti di debito non garantiti.

Il certificato è quotato su EuroTLX e Citigroup Global Markets Europe intende fornire un prezzo indicativo di riacquisto su base giornaliera, ma può sospendere questa attività in qualsiasi momento e senza preavviso. Chi vende prima della scadenza può ottenere un prezzo anche sensibilmente inferiore al nominale. A scadenza, invece, il prezzo è determinato dalle performance dei sottostanti.

Vantaggi fiscali potenziali

Tassazione: 26% su premi e plusvalenze

Compensazione minusvalenze: I premi generano redditi diversi compensabili con perdite pregresse nel “zainetto fiscale” (entro 4 anni dalla realizzazione della minusvalenza).

Perché è utile? chi ha minusvalenze da recuperare può incassare i premi di questo certificato in tutto o in parte esentasse fino a copertura delle minus, ottimizzando l’efficienza fiscale del portafoglio.

Disclaimer: Le informazioni hanno carattere generale e non costituiscono consulenza tributaria. La normativa fiscale è soggetta a modifiche. Consultare un commercialista per la propria situazione specifica.

Sintesi finale

Il Cash Collect di Citi su Barclays, BPER, Deutsche Bank e UniCredit sceglie la cedola alta e la protezione contenuta. Il 15% annuo lordo indicativo si accompagna a una barriera unica al 60%, che regge un ribasso fino al 40% del titolo peggiore.

Il profilo di chi può essere interessato è quello di un investitore che ha una lettura costruttiva sul settore bancario europeo su un orizzonte di tre anni, che considera il livello attuale degli utili e delle distribuzioni sostenibile, e che accetta un paniere ad alta correlazione interna in cambio di una cedola a doppia cifra.

Come sempre nei prodotti worst of, l’esito finale dipenderà interamente dal peggiore dei quattro titoli, quale che sia. Prima di qualsiasi decisione è indispensabile leggere il KID e i Final Terms, che l’emittente mette a disposizione e che contengono gli scenari di performance calcolati secondo la metodologia PRIIPs e i livelli definitivi fissati alla data di strike. Il certificato rientra nella categoria ACEPI dei prodotti a Capitale Condizionatamente Protetto.

Consulta i Final Terms e il KID del certificato, oltre al Base Prospectus, sul sito web dell’emittente o dell’intermediario collocatore prima di qualunque decisione.

Articolo aggiornato all’8/09/2026 • ISIN: XS3127851700 • Le performance passate non sono indicative di risultati futuri

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 Dati del Certificate
Isin:
XS3127851700
Valutazione Finale:
10 settembre 2029
Data Emissione:
8 settembre 2026
Mercato:
Borsa Italiana
Valuta:
EUR
Valore Nominale:
1000 €

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazione d’investimento né sollecitazione al pubblico risparmio. I mercati finanziari comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di effettuare qualsiasi operazione o di fare qualsiasi scelta di investimento, è necessario valutare il proprio profilo di rischio, verificare attentamente le fonti ufficiali e approfondire il tema con un consulente finanziario abilitato. I contenuti qui pubblicati non si sostituiscono alle fonti ufficiali che l’investitore è sempre chiamato a verificare. Finanza e Certificati non si assume alcuna responsabilità per le decisioni d’investimento dei lettori, anche qualora queste fossero basate su informazioni esatte o inesatte pubblicate sul sito.

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     Dati del Certificate
    Isin:
    XS3127851700
    Valutazione Finale:
    10 settembre 2029
    Data Emissione:
    8 settembre 2026
    Mercato:
    Borsa Italiana
    Valuta:
    EUR
    Valore Nominale:
    1000 €
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    Tutti gli importi e rendimenti indicati nella presente comunicazione sono da intendersi al lordo delle tasse.

    La presente comunicazione non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

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