Skip to main contentSkip to footer

Maxi cedola di 450€ con il Certificate di Citi su Unicredit, Amplifon, STMicroelectronics e Saipem. Barriera al 60% osservata solo a scadenza

Isin:
XS3127847690

Il Certificate in breve (XS3127847690)

450€
La maxi cedola iniziale, pari al 45% del nominale, con data di valutazione 21 settembre 2026 e pagamento il 28 settembre 2026 
53 mesi
La durata potenziale del certificate con scadenza a febbraio 2031
Barriera Capitale 60%
Se a scadenza nessuno dei titoli è sceso oltre il 40%, il certificate restituisce il valore nominale di 1000€ 
503€
è il totale delle cedole se il certificato arriva a scadenza e tutte vengono pagate, pari al 50,3% del nominale in quattro anni e mezzo, cioè circa l’11,2% annuo lordo in termini semplici.

La quasi totalità dei certificati a cedola distribuisce i premi un po’ alla volta, mese dopo mese o trimestre dopo trimestre, e chiede all’investitore di restare fermo per anni prima di vedere il grosso del rendimento. Il nuovo Maxi Coupon di Citi, ISIN XS3127847690, capovolge l’ordine: paga 450 euro su un nominale di 1.000 il 28 settembre 2026, cioè ventisette giorni dopo l’emissione, e distribuisce poi un euro al mese fino al febbraio 2031.

È una struttura pensata per chi vuole rientrare subito di una parte consistente del capitale investito e accetta in cambio di restare esposto per quattro anni e mezzo all’andamento di quattro titoli: Amplifon, Saipem, STMicroelectronics e UniCredit. Vediamo come funziona e, soprattutto, cosa cambia rispetto a un Cash Collect tradizionale.

SPONSORIZZATO – DISCLAIMER COMMERCIALE
Quello che stai leggendo è un articolo sponsorizzato, ma il contenuto ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza all’investimento. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento consultati con un professionista autorizzato. Finanza e Certificati non si assume alcuna responsabilità per le scelte di investimento fatte dalle sue lettrici e dai suoi lettori.

Come funziona il Maxi Coupon

Il meccanismo è più semplice di quanto la parola faccia pensare. Il 21 settembre 2026 si guarda dove sono i quattro titoli. Se il peggiore dei quattro, quello che ha fatto peggio rispetto al proprio livello iniziale, si trova almeno al 60% di quel livello, l’investitore incassa 450 euro il 28 settembre.

Detto in altri termini: perché quella cedola non venga pagata servirebbe che uno dei quattro titoli perdesse più del 40% in tre settimane. Non è impossibile, i mercati hanno visto di peggio, ma è un evento raro. E soprattutto, come vedremo tra poco, anche in quel caso i 450 euro non sarebbero persi.

Dal mese successivo la logica resta identica ma cambia l’importo: ogni mese, se il peggiore dei quattro sta almeno al 60% del proprio livello iniziale, viene pagato un euro. Su un nominale di 1.000 euro significa lo 0,1% mensile. È un importo simbolico, e vale la pena dirlo con chiarezza: questo non è un prodotto da reddito mensile. Il rendimento sta quasi tutto nel primo pagamento, e le cedole successive servono più che altro a tenere in vita il meccanismo e a scandire le date in cui l’emittente può eventualmente esercitare il richiamo.

L’effetto memoria e il richiamo dell’emittente

Le cedole hanno effetto memoria, e in questo prodotto è una caratteristica che conta più del solito. Se una cedola non viene pagata perché il titolo peggiore si trova sotto barriera, quell’importo non sparisce: resta in sospeso e viene corrisposto alla prima data successiva in cui la condizione torna a essere rispettata, insieme alla cedola di quel mese.

Applicato al maxi coupon, il ragionamento diventa questo: se il 21 settembre uno dei quattro titoli fosse crollato oltre il 40%, i 450 euro non verrebbero pagati subito, ma resterebbero accantonati e verrebbero recuperati alla prima rilevazione mensile utile in cui il peggiore dei quattro torna sopra il 60%. Il maxi coupon, insomma, si può rimandare ma non si perde, a meno che la condizione non venga mai più soddisfatta fino alla scadenza del certificate.

C’è poi la facoltà di richiamo, che qui è in capo all’emittente e non automatica. Citi può decidere di rimborsare anticipatamente il certificato a qualsiasi data di pagamento cedola, con almeno cinque giorni lavorativi di preavviso, restituendo i 1.000 euro di nominale più la cedola di competenza. Va sottolineato che si tratta di una facoltà discrezionale, non di un automatismo legato al livello dei sottostanti come accade nei certificati con autocall: l’investitore non può prevederla e deve considerare l’ipotesi che il prodotto arrivi fino al 2031.

La carta d’identità del certificate

ISIN: XS3127847690

EmittenteCitigroup Global Markets Funding Luxembourg S.C.A. (“CGMFL”)
RatingA1 (Moody’s) / A+ (S&P) / AA- (Fitch)
SottostantiAmplifon, Saipem, STMicroelectronics, Unicredit (worst-of)
Maxi coupon45,0% = 450 euro per certificato 
Barriera Premio
e Barriera Capitale
60% del valore iniziale (fissa, osservata a ogni data mensile)
Durata4 anni e mezzo – Emissione: 1 settembre 2026, Scadenza: 21 febbraio 2031
TipologiaMaxi Coupon su paniere worst of
BarrieraEuropea
AutocallNo, l’eventuale richiamo del certificate è a discrezione dell’emittente
Effetto memoriaSì — i premi non pagati si accumulano
Taglio1.000 euro per certificato

Valori iniziali e barriere

SottostanteQuotazione al 1/09/2026Strike InizialeRibasso max per CedolaRibasso max per Prot. CapitaleBarriera Cedolare (60%)Barriera Capitale (60%)
Amplifon S.p.A.11,78€11,78€-40,00%-40,00%7,068 €7,068 €
Saipem S.p.A.4,502 €4,502-40,00%-40,00%2,7012€2,7012€
STMicroelectronics N.V.42,305 €42,305-40,00%-40,00%25,383€25,383€
UniCredit S.p.A.83,84 €84,84-40,00%-40,00%50,004€50,004€

In altri termini, affinché il Certificate di Citigroup paghi le sue cedole è necessario che alle date di valutazione mensili tutti e quattro i titoli quotino sopra la rispettiva Barriera Cedolare, quindi Amplifon sopra i 7,26 € circa, Saipem sopra i 2,74 € circa, STMicroelectronics sopra i 26,02 € circa e UniCredit sopra i 50,83 € circa. Sono soglie calcolate sulle quotazioni del 31 agosto 2026 e diventeranno definitive con la fissazione dello strike del 1° settembre 2026.

La prima osservazione è anche la più importante: il 21 settembre 2026, a tre settimane dall’emissione, si decide il pagamento del maxi coupon da 450 € per certificato, pari al 45% del valore nominale. Dal mese successivo e fino al febbraio 2031 la stessa identica condizione regola invece cedole da 1 € ciascuna, pari allo 0,1% del nominale.

Nel caso in cui uno o più dei quattro titoli dovesse quotare sotto queste soglie a una data di osservazione, i premi non vanno persi, ma vanno in memoria. Questo significa che, non appena in una data successiva tutti e quattro i titoli torneranno al di sopra della Barriera Cedolare, l’emittente pagherà sia la cedola del mese corrente sia quelle precedentemente non pagate. Il meccanismo vale anche per il maxi coupon: se il 21 settembre 2026 la condizione non fosse rispettata, i 450 € non andrebbero perduti ma resterebbero in memoria, per essere corrisposti alla prima data utile successiva in cui tutti e quattro i titoli tornassero sopra la barriera.

Per ricevere il rimborso del valore nominale (1.000 €) alla scadenza naturale del 28 febbraio 2031 servono le stesse identiche soglie, perché in questo prodotto la Barriera Capitale coincide con quella Cedolare, entrambe al 60% del livello iniziale. Quello che cambia è il momento della rilevazione: mentre per le cedole si guarda ogni mese, per il capitale si guarda una volta sola, alla valutazione finale del 21 febbraio 2031. Nei quattro anni e mezzo precedenti i titoli possono quindi scendere anche molto sotto quei valori senza alcuna conseguenza sul rimborso, purché a quella data siano tornati al di sopra.

Naturalmente, per approfondire meglio i termini, le condizioni e le date di osservazione del Certificate del colosso bancario americano, è possibile consultare i Final Terms e il KID disponibili sul sito dell’emittente.

Come funziona concretamente

Cedola iniziale: 45% del nominale = 450 euro per certificato, con osservazione il 21 settembre 2026 e pagamento il 28 settembre 2026.

Cedole successive: 0,1% del nominale = 1 euro per certificato, con cadenza mensile da ottobre 2026 a febbraio 2031.

Condizione: alla data di osservazione mensile, il “worst performer” (peggior titolo) tra Amplifon, Saipem, STMicroelectronics e UniCredit deve quotare pari o sopra il 60% del proprio valore iniziale. È la stessa condizione per tutte le cedole, maxi coupon compreso.

Effetto memoria: le cedole non pagate non vengono perse. Si accumulano e vengono corrisposte, tutte insieme, non appena, in una data di osservazione successiva, anche il worst performer torna sopra la barriera cedolare del 60%. Il meccanismo protegge anche il maxi coupon da 450 euro.

Esempio numerico (ipotetico)

PeriodoSituazionePagamento
Settembre 2026Worst performer sopra il 60% alla prima osservazione450 € (maxi coupon)
Ottobre 2026 – Gennaio 2027Worst performer sempre sopra il 60%4 € (4 × 1)
Febbraio – Marzo 2027Worst performer scende al 52%0 € (2 cedole in memoria)
Aprile 2027Worst performer torna sopra il 60%3 € (recupero delle 2 cedole saltate + la cedola del mese)

Lo stesso meccanismo varrebbe anche in apertura: se il 21 settembre 2026 il worst performer si trovasse sotto il 60%, i 450 euro non verrebbero pagati alla scadenza del 28 settembre, ma resterebbero in memoria e verrebbero corrisposti per intero alla prima data di osservazione successiva utile, insieme alla cedola di quel mese.

A differenza della maggior parte dei Cash Collect, questo Certificate non prevede alcuna clausola di autocall, cioè nessun rimborso anticipato automatico che scatti al superamento di una soglia. È invece prevista una facoltà di richiamo in capo all’emittente, che può decidere di rimborsare il certificato a qualunque data di pagamento cedola, con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi. In quel caso l’investitore riceve il capitale nominale (1.000 €), più la cedola di competenza ed eventuali cedole in memoria maturate fino a quel momento.

La prima data teoricamente utile è già il 28 settembre 2026, lo stesso giorno in cui viene pagato il maxi coupon; l’ultima è il 28 gennaio 2031, un mese prima della scadenza naturale.

La differenza rispetto a un autocall non è formale. Con l’autocall l’investitore conosce in anticipo i livelli di attivazione e la loro eventuale progressione decrescente, e può quindi farsi un’idea di quando il prodotto si chiuderà. Qui non esiste né un livello di attivazione né una scaletta mensile: la decisione spetta unicamente all’emittente, che la assumerà secondo le proprie valutazioni di copertura. Chi acquista non può perciò contare su un rimborso anticipato per accorciare l’investimento, e deve valutare il certificato sull’intero orizzonte, fino al febbraio 2031.

Va però considerato che la struttura rende il richiamo poco conveniente nella fase iniziale. Avendo già corrisposto il 45% del nominale nel primo mese, l’emittente che esercitasse subito la facoltà si troverebbe a restituire anche i 1.000 euro di capitale. Sembrerebbe quindi più ragionevole attendersi un eventuale esercizio nelle fasi più avanzate della vita del prodotto, ma resta una valutazione di scenario e non una previsione: la clausola non impegna l’emittente in alcuna direzione.

Calendario delle cedole condizionate
N.Data di valutazioneData di pagamentoImporto cedola
121/09/202628/09/2026EUR 450,00
221/10/202628/10/2026EUR 1,00
323/11/202601/12/2026EUR 1,00
421/12/202629/12/2026EUR 1,00
521/01/202728/01/2027EUR 1,00
622/02/202701/03/2027EUR 1,00
722/03/202731/03/2027EUR 1,00
821/04/202728/04/2027EUR 1,00
921/05/202728/05/2027EUR 1,00
1021/06/202728/06/2027EUR 1,00
1121/07/202728/07/2027EUR 1,00
1223/08/202730/08/2027EUR 1,00
1321/09/202728/09/2027EUR 1,00
1421/10/202728/10/2027EUR 1,00
1522/11/202730/11/2027EUR 1,00
1621/12/202728/12/2027EUR 1,00
1721/01/202828/01/2028EUR 1,00
1821/02/202828/02/2028EUR 1,00
1921/03/202828/03/2028EUR 1,00
2021/04/202828/04/2028EUR 1,00
2122/05/202830/05/2028EUR 1,00
2221/06/202828/06/2028EUR 1,00
2321/07/202828/07/2028EUR 1,00
2421/08/202828/08/2028EUR 1,00
2521/09/202828/09/2028EUR 1,00
2623/10/202830/10/2028EUR 1,00
2721/11/202829/11/2028EUR 1,00
2821/12/202802/01/2029EUR 1,00
2922/01/202929/01/2029EUR 1,00
3021/02/202928/02/2029EUR 1,00
3121/03/202928/03/2029EUR 1,00
3223/04/202930/04/2029EUR 1,00
3321/05/202929/05/2029EUR 1,00
3421/06/202928/06/2029EUR 1,00
3523/07/202930/07/2029EUR 1,00
3621/08/202928/08/2029EUR 1,00
3721/09/202928/09/2029EUR 1,00
3822/10/202929/10/2029EUR 1,00
3921/11/202929/11/2029EUR 1,00
4021/12/202902/01/2030EUR 1,00
4121/01/203028/01/2030EUR 1,00
4221/02/203028/02/2030EUR 1,00
4321/03/203028/03/2030EUR 1,00
4423/04/203030/04/2030EUR 1,00
4521/05/203029/05/2030EUR 1,00
4621/06/203028/06/2030EUR 1,00
4722/07/203029/07/2030EUR 1,00
4821/08/203028/08/2030EUR 1,00
4923/09/203030/09/2030EUR 1,00
5021/10/203028/10/2030EUR 1,00
5121/11/203029/11/2030EUR 1,00
5223/12/203002/01/2031EUR 1,00
5321/01/203128/01/2031EUR 1,00
—Data di valutazione finaleData di scadenzaEUR 1,00
Some text

Cosa succede se il Certificate arriva a scadenza

Qualora lo strumento arrivi alla sua scadenza naturale del 28 febbraio 2031 senza essere stato richiamato in anticipo dall’emittente, tutto si decide sulla rilevazione del 21 febbraio 2031, l’unica data in cui viene osservata la barriera sul capitale. Rispetto ai Cash Collect costruiti su due barriere distinte, qui il quadro si semplifica: Barriera Cedolare e Barriera Capitale coincidono entrambe al 60% del valore iniziale, quindi non esiste una fascia intermedia in cui le cedole si fermano ma il capitale resta comunque protetto. Si delineano piuttosto le tre situazioni che seguono (anche in questo caso, per approfondire nel dettaglio si consiglia di consultare la documentazione ufficiale sul sito dell’emittente).

Scenario Positivo

Se alla valutazione finale tutti e quattro i titoli del paniere si trovano al di sopra della propria barriera, l’investitore incassa il rimborso del valore nominale di 1.000 €, a cui si aggiungono l’ultima cedola e la somma di tutti i premi eventualmente accumulati in memoria.

Incassando regolarmente l’intero flusso cedolare, cioè i 450 € del maxi coupon più le 53 cedole mensili da 1 € l’una, la somma complessiva dei premi sarà pari a 503 €. Sommandoli al rimborso nominale di 1.000 €, l’incasso totale a scadenza sarà di 1.503 € per certificato, con un rendimento lordo del 50,3% sul capitale investito di 1.000 € in quattro anni e mezzo.

Scenario Intermedio

Se alla valutazione finale il titolo peggiore chiude sotto la barriera del 60%, la protezione del capitale decade e il rimborso segue l’andamento di quel titolo. Il maxi coupon eventualmente incassato nel settembre 2026, però, resta acquisito in ogni caso e funziona da cuscinetto.

Il punto di pareggio si colloca attorno al 55% del valore iniziale: se il titolo peggiore chiude a quel livello, il certificato rimborsa 550 €, che sommati ai 450 € già percepiti riportano l’investitore esattamente al capitale di partenza, senza contare le cedole mensili incassate lungo il percorso, che si aggiungono. In altri termini, pur avendo la barriera fissata al 60%, il prodotto assorbe senza perdite nominali un ribasso del titolo peggiore fino a circa il 45%.

Scenario Negativo

Esempio: se il titolo peggiore subisce un crollo del 75% dallo strike iniziale, portandosi al 25% del suo valore di partenza, il certificato rimborserà 250 € per ogni 1.000 € nominali. Aggiungendo gli eventuali 450 € del maxi coupon, l’investitore rientrerebbe complessivamente di 700 €, con una perdita di circa il 30%. Chiaramente, se una delle società sottostanti al Certificato (Amplifon, Saipem, STMicroelectronics e UniCredit) dovesse fallire, il Certificato rimborserebbe zero e all’investitore resterebbero soltanto le cedole già incassate.

Per verificare gli scenari di performance elaborati dall’emittente secondo la metodologia PRIIPs si rimanda al KID e ai Final Terms disponibili sul sito di Citi. Tutte le stime qui riportate sono al lordo della tassazione e dei costi.

I punti di forza

Il primo, e più evidente, è la struttura dei flussi. Incassare il 45% del nominale dopo ventisette giorni riduce immediatamente il capitale effettivamente esposto al rischio, che scende a circa 550 euro per ogni 1.000 investiti. Chi ragiona in termini di durata finanziaria dell’investimento troverà qui una differenza sostanziale rispetto a un Cash Collect che distribuisce lo stesso ammontare spalmato su cinquantaquattro mesi.

Il secondo è la barriera europea sul capitale. Osservare il livello dei sottostanti soltanto alla data finale, e non giorno per giorno, elimina il rischio che un crollo temporaneo, magari legato a una fase di panico dei mercati, comprometta il rimborso quando poi i prezzi recuperano. Nei quattro anni e mezzo di vita del prodotto i titoli possono scendere anche molto sotto il 60% senza alcuna conseguenza, purché il 21 febbraio 2031 siano tornati sopra.

Il terzo è l’effetto memoria applicato al maxi coupon, che come abbiamo visto trasforma un eventuale mancato pagamento iniziale in un rinvio anziché in una perdita definitiva.

Il quarto riguarda il rendimento complessivo. Nello scenario in cui il certificato arriva a scadenza senza evento barriera e tutte le cedole vengono pagate, il tasso interno di rendimento si colloca attorno al 53% lordo complessivo, con una parte consistente di quel rendimento che potrebbe arrivare già nel primo mese.

I principali rischi

Il capitale è protetto solo se il certificato è mantenuto fino a scadenza e se, alla data di valutazione finale del 21 febbraio 2031, il peggiore dei quattro titoli non ha perso più del 40% rispetto al valore iniziale fissato per il certificato. In caso contrario si subisce una perdita proporzionale alla performance del worst performer, fino al 100% del capitale nel caso estremo di azzeramento del titolo peggiore. I 450 euro del maxi coupon restano acquisiti in ogni scenario e attenuano l’impatto, spostando il punto di pareggio nominale a circa il 45% di ribasso, ma non eliminano il rischio: al di sotto di quella soglia la perdita si materializza e cresce con il calo del titolo.

I titoli sono emessi da Citigroup Global Markets Funding Luxembourg (CGMFL) e garantiti da Citigroup Global Markets Limited (CGML), con rating A1 con outlook stabile (Moody’s), A+ con outlook stabile (Standard & Poor’s) e AA- con outlook positivo (Fitch). In caso di default dell’emittente o del garante, oppure di applicazione degli strumenti di risoluzione bancaria (bail-in, disciplina BRRD), l’investitore può perdere in tutto o in parte il capitale indipendentemente dalla performance dei sottostanti. I rating sono soggetti a revisione durante la vita del prodotto.

In caso di vendita prima della scadenza il prezzo di mercato può essere anche significativamente inferiore al valore nominale, mentre a scadenza il rimborso è determinato dalle condizioni contrattuali del certificato. L’emittente dichiara l’intenzione di esporre un prezzo in denaro su base giornaliera, ma non garantisce l’esistenza di un mercato secondario e può sospendere l’attività di negoziazione in qualsiasi momento. In questo prodotto la voce merita un’attenzione particolare: una volta pagato il maxi coupon del 28 settembre 2026, il valore del certificato si riallinea meccanicamente verso il basso, perché quel flusso è già stato distribuito. Chi guardasse la valorizzazione in portafoglio nei mesi successivi troverebbe quindi un prezzo molto distante dai 1.000 euro nominali, senza che questo segnali di per sé un deterioramento del prodotto.

Il basket comprende quattro titoli appartenenti a settori diversi tra loro: apparecchi acustici, servizi per l’energia, semiconduttori e credito. La diversificazione settoriale, però, in un meccanismo worst-of non produce necessariamente l’effetto protettivo che ci si attenderebbe da un portafoglio. Non conta la media del paniere, conta il titolo che va peggio: è sufficiente che uno solo dei quattro attraversi una fase negativa profonda perché l’intero certificato ne risenta, anche se gli altri tre salgono. Allo stesso tempo questa diversificazione è il motivo per cui il prodotto può permettersi una cedola iniziale così elevata.

Vantaggi fiscali potenziali

Tassazione: 26% su premi e plusvalenze

Compensazione minusvalenze: I premi generano redditi diversi compensabili con perdite pregresse nel “zainetto fiscale” (entro 4 anni dalla realizzazione della minusvalenza).

Perché è utile? chi ha minusvalenze da recuperare può incassare i premi di questo certificato in tutto o in parte esentasse fino a copertura delle minus, ottimizzando l’efficienza fiscale del portafoglio.

Disclaimer: Le informazioni hanno carattere generale e non costituiscono consulenza tributaria. La normativa fiscale è soggetta a modifiche. Consultare un commercialista per la propria situazione specifica.

Sintesi finale

Il Maxi Coupon di Citi su Amplifon, Saipem, STMicroelectronics e UniCredit non è un prodotto da cassetto per chi cerca un flusso cedolare regolare. È una scelta di investimento costruita al contrario: si incassa quasi metà del nominale nel primo mese e si accetta di restare esposti fino al 2031 al titolo che andrà peggio dei quattro, con una barriera al 60% osservata una sola volta, alla scadenza nel 2031.

Il profilo che ne esce è chiaro. Chi ritiene che nessuno dei quattro sottostanti possa perdere più del 40% nell’arco di quattro anni e mezzo trova qui un rendimento potenziale elevato con un incasso immediato e un cuscinetto ulteriore, dato che il pareggio nominale resiste fino a un ribasso del 45%. Chi invece considera concreta l’ipotesi di un ribasso più profondo su almeno uno dei nomi in paniere deve mettere in conto una perdita in conto capitale, ridotta ma non annullata dal maxi coupon. Come sempre nei worst of, l’esito finale dipenderà interamente dal peggiore dei quattro titoli, quale che sia.

Prima di qualsiasi decisione di investimento è indispensabile leggere il KID e i Final Terms, che l’emittente mette a disposizione e che contengono gli scenari di performance calcolati secondo la metodologia PRIIPs e i livelli definitivi fissati alla data di strike.

 Dati del Certificate
Isin:
XS3127847690
Valutazione Finale:
21 febbraio 2031
Data Emissione:
1 settembre 2026
Mercato:
Borsa Italiana
Valuta:
EUR
Valore Nominale:
1000 €

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazione d’investimento né sollecitazione al pubblico risparmio. I mercati finanziari comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di effettuare qualsiasi operazione o di fare qualsiasi scelta di investimento, è necessario valutare il proprio profilo di rischio, verificare attentamente le fonti ufficiali e approfondire il tema con un consulente finanziario abilitato. I contenuti qui pubblicati non si sostituiscono alle fonti ufficiali che l’investitore è sempre chiamato a verificare. Finanza e Certificati non si assume alcuna responsabilità per le decisioni d’investimento dei lettori, anche qualora queste fossero basate su informazioni esatte o inesatte pubblicate sul sito.

Newsletter

Ricevi ogni settimana le nostre analisi direttamente
nella tua casella di posta.

     Dati del Certificate
    Isin:
    XS3127847690
    Valutazione Finale:
    21 febbraio 2031
    Data Emissione:
    1 settembre 2026
    Mercato:
    Borsa Italiana
    Valuta:
    EUR
    Valore Nominale:
    1000 €
     Attenzione

    L’investimento in questi strumenti finanziari comporta tipicamente dei rischi e non è adatto a qualunque tipo di investitore.

    Si ritiene, quindi, necessario che gli investitori, prima di assumere qualunque decisione d’investimento, richiedano una consulenza alla banca o all’intermediario finanziario di fiducia, al proprio consulente per gli investimenti.

    Tutti gli importi e rendimenti indicati nella presente comunicazione sono da intendersi al lordo delle tasse.

    La presente comunicazione non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

    I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.