Settembre si apre in rosso a Piazza Affari, anche se da inizio anno l’indice italiano performa meglio di Wall Street.
Il Ftse Mib, che aveva aperto poco sopra la chiusura di ieri a 52.670 punti, ha ceduto in mattinata fino a 51.928 e verso le 11.45 tratta a 51.942, in calo dell’1,27%: un movimento di quasi un punto e mezzo dal massimo di giornata, concentrato nell’arco di due ore. È la peggiore delle grandi piazze europee insieme a Francoforte, che perde l’1,30%, mentre Madrid cede l’1,16%, Londra l’1,10% e Parigi si ferma a un più contenuto -0,50%. L’Euro Stoxx 50 arretra dello 0,91% e l’indice della volatilità europea si muove in direzione opposta, con il Vix americano in rialzo di quasi il 7%.
A innescare le vendite sul listino milanese è stata una mattinata di dati macro italiani difficili da leggere in modo benevolo. L’indice Pmi manifatturiero di agosto è sceso a 49,6, tornando sotto la soglia dei 50 che separa espansione e contrazione, quando gli analisti si aspettavano 51,4 dopo il 51,3 di luglio. Poco dopo l’Istat ha comunicato un tasso di disoccupazione di luglio al 5,8%, contro il 5,6% atteso, e soprattutto un’inflazione di agosto in netta accelerazione: l’indice dei prezzi al consumo sale al 3,3% annuo dal 2,9% di luglio, l’armonizzato europeo al 3,2%. Il Pil del secondo trimestre, confermato a +0,2% congiunturale e +1,0% tendenziale, è l’unico dato in linea con le attese.
Sotto la superficie c’è però un tema che accomuna tutti i listini, ed è ancora il petrolio. Il Brent prosegue la corsa cominciata lunedì dopo il raid statunitense sull’isola di Larak e guadagna un altro 4,37% a 92,23 dollari al barile, con il Wti a quasi 88; il gas europeo sale del 2,4% oltre i 71 euro per megawattora. Il presidente iraniano Pezeshkian ha aperto uno spiraglio dichiarando che Teheran onorerà i propri impegni se lo faranno gli Stati Uniti, ma il mercato per ora prezza il rischio, non la diplomazia. Il rincaro dell’energia si sta trasferendo sulle aspettative di inflazione e da lì sull’obbligazionario: il rendimento del Btp decennale sale al 4,221%, quello del Bund al 3,363%, entrambi vicini ai massimi delle ultime cinquantadue settimane, con lo spread che si allarga verso gli 86 punti base dagli 83 di ieri. Sul trentennale americano il rendimento tocca il 5,278%. Anche l’oro, che ci si aspetterebbe in rialzo in una giornata simile, arretra dell’1,4% a 4.417 dollari, penalizzato dalla risalita dei rendimenti reali; l’argento cede il 2,7%.
Wall Street ha chiuso ieri in calo contenuto ma diffuso, con il Dow Jones a -0,70% (53.185,90 punti), l’S&P 500 a -0,33% (7.686,14) e il Nasdaq Composite a -0,12% (26.370,89). L’Asia ha girato in territorio negativo nella notte: Hong Kong ha ceduto lo 0,93%, Tokyo lo 0,19%, Shanghai lo 0,16%, mentre Taipei è andata in controtendenza con un progresso dell’1,35%.
I numeri del mese
Con la chiusura di ieri il bilancio di agosto diventa definitivo, e conferma il quadro anticipato: mese positivo ovunque, ma con Wall Street nettamente più brillante. Rispetto al 31 luglio il Nasdaq Composite guadagna il 3,93%, l’S&P 500 il 2,62% e il Dow Jones l’1,34%, mentre il Ftse Mib si ferma a un +0,84%, chiudendo a 52.612,69 punti.
Il confronto si capovolge però sui primi otto mesi. Dalla chiusura del 30 dicembre 2025 Piazza Affari guadagna il 17,06%, contro il 13,46% del Nasdaq e il 12,28% dell’S&P 500: Milano resta davanti a Wall Street di quasi quattro punti sul Nasdaq e di quasi cinque sull’S&P, un margine costruito nella prima parte dell’anno dai bancari e dal risiko che li ha coinvolti. Agosto ne ha eroso una parte, e la seduta di oggi ne erode un’altra. Resta un confronto da maneggiare con cautela: due indici con composizione settoriale molto diversa, calcolati per di più in valute diverse, il che per un investitore in euro sposta il risultato finale in modo non trascurabile.
Sul mercato dei certificati
Settembre parte con 632 nuovi strumenti ammessi alle negoziazioni, e la ripartizione tra i due segmenti dice più di qualsiasi commento. Sul SeDeX ne debuttano 606 concentrati in sei sole ammissioni: 329 Turbo Long di Bnp Paribas Issuance, 224 Turbo Short di Vontobel, 44 Turbo Open-End Short e altri 7 di UniCredit Bank, più due Express isolati di Vontobel e Ubs. Sul Cert-X, il segmento dove si muovono gli investment certificate, i prodotti sono 26 ma distribuiti su sedici emissioni distinte, quasi tutte da un singolo strumento: otto Express di Barclays Bank Ireland, tre Express di Bnp Paribas Issuance insieme a un Cash Collect Autocallable, un Cash Collect e un Credit Linked, un Equity Protection with Cap e un Cash Collect di UniCredit, un Express e un Equity Protection without Cap di Crédit Agricole Cib, due Outperformance di SmartETN, e poi un prodotto a testa per Goldman Sachs, Citigroup, Santander, Bbva e Leonteq.
Sul fronte delle scadenze, ieri sono stati richiamati anticipatamente tredici certificati quotati su Eurotlx, il numero più alto dal 17 agosto. Due i blocchi tematici. Il primo è quello dei semiconduttori e della tecnologia americana: due Express di Barclays costruiti sullo stesso paniere Palantir-Marvell-Western Digital-Intel ma con barriere diverse, un Cash Collect su Nvidia, Tesla e Palantir e un Express su Amd, Intel e Nvidia. Il secondo raccoglie banche e assicurazioni europee, con panieri che accostano Allianz a Banco Bpm e Intesa Sanpaolo, Axa a Citigroup e Mps, Banco Bpm a Bbva, Mps e Deutsche Bank, e ancora Mps con Bper, Intesa e UniCredit. Completano l’elenco un Cash Collect su Moderna e Pfizer, un Express su Bayer e Moderna, uno sul solo titolo Strategy Inc e un prodotto legato a un paniere di quattro indici tra Europa, Hong Kong, Giappone e Stati Uniti. Il dettaglio nella tabella qui sotto.
Con questi tredici richiami agosto chiude a quota 192 estinzioni anticipate sul Cert-X nelle ventuno sedute del mese, una media di poco superiore ai nove prodotti al giorno, con il picco nella settimana centrale del 17-21 agosto.
Estinzioni anticipate del 31 agosto 2026
Fonte: Borsa Italiana, Eurotlx — elenco eventi di estinzione anticipata
| Data / ora | ISIN | Prodotto | Sottostante |
|---|---|---|---|
| 31/08/26 · 22.35 | XS3252941755 | Cfs Exp Allianz/Banco Bpm/Inte 50 060329 | ALLIANZBANCO BPMINTESA SANPAOLO |
| 31/08/26 · 22.00 | XS2395053924 | Sgi Cc Moderna/Pfizer 50 091126 | MODERNAPFIZER |
| 31/08/26 · 22.00 | CH1571724637 | Lq Exp Strategy Inc 070728 | STRATEGY INC |
| 31/08/26 · 22.00 | CH1550441237 | Lq Exp Bayer/Moderna 050629 | BAYERMODERNA |
| 31/08/26 · 22.00 | XS3305010657 | Bar Exp Pltr/Mrvl/Wdc/Intc 35 091028 | PALANTIRMARVELLWESTERN DIGITALINTEL |
| 31/08/26 · 22.00 | XS3340964165 | Bar Exp Pltr/Mrvl/Wdc/Intc 60 081127 | PALANTIRMARVELLWESTERN DIGITALINTEL |
| 31/08/26 · 21.00 | XS3073951348 | Bpa Cc Nvda/Tsla/Pltr 40 090828 | NVIDIATESLAPALANTIR |
| 31/08/26 · 21.00 | XS3172830088 | Bpa Exp Amd/Intel/Nvidia 30 091129 | AMDINTELNVIDIA |
| 31/08/26 · 18.36 | DE000HC83QB6 | Uch Cc Axa/Citi/Bmps 60 080927 | AXACITIGROUPBANCA MPS |
| 31/08/26 · 17.35 | IT0006776196 | San Exp Bpm/Bbva/Mps/Db 40 050630 | BANCO BPMBBVABANCA MPSDEUTSCHE BANK |
| 31/08/26 · 17.35 | XS3276196832 | San Exp Axa/Bnp Paribas/Banco 50 060329 | AXABNP PARIBASBANCO BPM |
| 31/08/26 · 17.35 | XS3357760621 | Bar Exp Mps/Bper/Intesa/Ucg 60 061228 | BANCA MPSBPERINTESA SANPAOLOUNICREDIT |
| 31/08/26 · 10.11 | XS3413128508 | Bva Exp Estxb/Hscei/Nky/Ndx 60 090827 | EURO STOXX BANKSHSCEINIKKEI 225NASDAQ 100 |





