Al debutto dell’opas Tim e Poste aprono in negativo. Rialzi per Moncler, Intesa e MPS. Salgono anche i titoli legati al petrolio
Dopo un’apertura con il segno meno, Milano recupera leggermente e a metà mattina si porta a +0,09%. In Asia il quadro è a due velocità: Tokyo resta chiusa per festività, Seul cede pesantemente, oltre il 4%, sui timori legati alle valutazioni ormai elevate del comparto legato all’intelligenza artificiale, mentre Hong Kong si muove in controtendenza guadagnando quasi il 2% sull’onda dell’ottimismo per gli sviluppi interni sull’IA cinese. Sui future di Wall Street prevale la cautela, coerente con il clima di avversione al rischio respirato in Asia nella notte. Lo spread tra Btp e Bund, dopo un avvio più nervoso sopra gli 86 punti base, è rientrato in area 83-84.
Sul listino milanese la seduta è segnata soprattutto dal debutto dell’opas promossa da Poste Italiane su Telecom Italia: da oggi e fino all’11 settembre gli azionisti Tim potranno decidere se aderire all’offerta, che vale complessivamente 10,8 miliardi di euro e prevede un corrispettivo misto, in parte in denaro (1,67 euro per azione) e in parte in nuove azioni Poste. Il mercato accoglie con cautela il primo giorno di adesioni: sia Tim (-1,49%) sia la stessa Poste (-0,97%) cedono terreno. Il resto del listino vede Intesa Sanpaolo salire dell’1,07%, Monte dei Paschi dell’1,04%, mentre spicca Moncler che segna +2,33%. In territorio positivo anche Stellantis (+0,81%) e STMicroelectronics (+0,67%). Bene anche i titoli legati al petrolio, con Tenaris, Saipem ed Eni sopra l’1%, sostenuti dal rialzo del greggio.
Sullo sfondo resta il tema che sta muovendo i mercati da giorni: la nona notte consecutiva di raid statunitensi sull’Iran, a cui Teheran ha risposto colpendo due petroliere nello Stretto di Hormuz. Un’escalation che alimenta i timori sulla sicurezza dei transiti nello stretto e che sostiene il petrolio: il Brent è tornato sopra i 90 dollari al barile. Sul fronte diplomatico Donald Trump ha rivendicato l’ultima ondata di attacchi “in onore dei soldati caduti”, mentre il segretario di Stato Marco Rubio ha chiesto un maggiore coinvolgimento degli alleati.
La bussola della settimana
Tra gli appuntamenti più attesi dei prossimi giorni la riunione della Bce di giovedì 23 luglio: nessuna variazione dei tassi è attesa, ma il mercato guarderà con attenzione al tono di Christine Lagarde e alle nuove proiezioni su crescita e inflazione, anche alla luce dello shock energetico in corso. Sul fronte del debito pubblico la settimana è priva di aste del Tesoro, che riprenderanno il 28 luglio.



