Piazza Affari apre la settimana meglio di quanto lasciassero intendere i future. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni a 52.173,59 punti, lo 0,14% sopra la chiusura di venerdì, e alle 9.10 segnava 52.279 punti in progresso dello 0,34% dai 52.100,43 del 4 settembre. In pre-apertura i future dell’Euro Stoxx viaggiavano in calo dello 0,12% e quelli di Milano dello 0,11%: il segno si è rovesciato nei primi minuti.
A muovere il listino non sono le banche, ferme attorno alla parità ma un mix di energia e industria. Salgono Lottomatica del 2,02%, STMicroelectronics dell’1,99%, Prysmian dell’1,96%, Avio dell’1,31%, Saipem dell’1,19%, Eni dell’1,11% e Tenaris dell’1,03%.
Il caso di giornata è Moncler, che guadagna oltre un punto dopo la promozione a Buy da Neutral di Rothschild & Co Redburn, con target price alzato a 56 euro da 54. Nella stessa ricerca sul lusso europeo gli analisti hanno però tagliato Kering a Sell con obiettivo a 225,8 euro: due giudizi opposti dallo stesso desk e sullo stesso settore, nella stessa mattina.
Una seduta senza il faro americano
Wall Street resta chiusa per la festività del Labor Day e le borse europee affrontano quindi una giornata senza il riferimento di New York, con volumi che tendono a essere più sottili del consueto. Francoforte parte più pesante delle altre: pesano la vittoria dell’ultradestra di Afd alle regionali tedesche, che indebolisce la posizione del cancelliere Merz, e la frenata della produzione industriale, scesa a luglio dell’1,1% sul mese e dell’1,6% sull’anno.
Sullo sfondo torna a salire il greggio, spinto dalle tensioni nello Stretto di Hormuz dopo gli attacchi statunitensi alle petroliere iraniane e la minaccia di Teheran di istituire una nuova zona interdetta: il Brent avanza dell’1,49% a 97,71 dollari al barile, il Wti dell’1,44% a 92,80. Sale anche il gas, con il Ttf di Amsterdam in rialzo del 3% a 74,13 euro per megawattora. Sul valutario l’euro/dollaro si attesta a 1,1613 da 1,1620 di venerdì. Da Pechino arriva intanto l’annuncio di 300 miliardi di yuan (circa 45 miliardi di dollari) in titoli di Stato speciali per ricapitalizzare otto istituti finanziari, tra cui Icbc, Agricultural Bank of China e People’s Insurance Company.
La bussola della settimana
Il baricentro è giovedì 10 settembre, e per due ragioni. La prima è la Bce: il mercato si attende un rialzo di 25 punti base, il secondo dell’anno, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,5% in risposta a un’inflazione tornata a essere trainata dai rincari energetici. La conferenza stampa di Lagarde conterà quanto la decisione. La seconda è domestica: lo stesso giorno l’assemblea di Intesa Sanpaolo è chiamata ad approvare l’aumento di capitale al servizio dell’Opas su Mps, passaggio decisivo del risiko bancario. Da Cernobbio il presidente Gros-Pietro ha rassicurato gli enti locali toscani sulla permanenza di marchio e sede del Monte. Sempre sul fronte del consolidamento, il management di Tim ha deciso di aderire all’Opas di Poste Italiane.
Venerdì tocca all’inflazione americana di agosto, ultimo dato rilevante prima della riunione Fed del 16 settembre. Per il resto la settimana è scarna di appuntamenti macro di primo piano.
Il bilancio della settimana appena conclusa
La settimana dal 31 agosto al 4 settembre si è chiusa con Milano in ritirata e Wall Street sostanzialmente ferma. Il Ftse Mib ha perso lo 0,98%, da 52.616,12 a 52.100,43 punti; a New York l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,09% (7.718,60), il Nasdaq Composite lo 0,40% (26.506,99), mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,27% (53.414,25). Due i temi dominanti. Il primo è il rapporto sull’occupazione americana di venerdì: 162 mila nuovi posti contro i 53 mila attesi dagli economisti sondati da Dow Jones e disoccupazione ferma al 4,1%, un dato abbastanza forte da riaprire la prospettiva di un rialzo dei tassi Fed e da spingere gli indici in rosso nell’ultima seduta. Il secondo è il petrolio, risalito da poco sopra i 90 dollari a quasi 98 in cinque sedute sulle tensioni con l’Iran: un movimento che ha sostenuto gli energetici di Piazza Affari senza compensare la debolezza dei bancari.
Sul fronte dei certificati la settimana ha prodotto 38 estinzioni anticipate su Eurotlx, in linea con le 36 dell’ultima settimana di agosto ma distribuite in modo tutt’altro che regolare: tredici richiami lunedì 31, due martedì, tre mercoledì, sette giovedì e altri tredici venerdì. I sottostanti ricorrenti restano due: il paniere bancario italiano, con Mps, Banco Bpm, Bper, Intesa e UniCredit presenti in quasi tutti i prodotti multi-azionari, e i semiconduttori americani, con Amd, Intel e Nvidia a fare da blocco fisso.
Sul mercato dei certificati
Sul SeDeX gli avvisi datati 7 settembre segnano un cambio di direzione rispetto alle scorse sedute: dopo giorni di blocchi consistenti di Turbo Short, Vontobel Financial Products porta in negoziazione 106 Turbo Long, mentre BNP Paribas Issuance si limita a quattro Cash Collect Autocallable e UBS a un Express. Sul Cert-X le ammissioni sono nove in tutto, tutte sul segmento investimento: sette Express di BNP Paribas Issuance e due prodotti di UniCredit, un Equity Protection with Coupon e un Equity Protection with Cap.
I richiami anticipati del 4 settembre sono tredici, e otto di questi appartengono alla stessa famiglia: Cash Collect di Banco BPM con identica scadenza a settembre 2028, richiamati tutti insieme su Amd, Tesla, Saipem, Intesa Sanpaolo, Bper, STMicroelectronics, Infineon e Kering. Un blocco di questo tipo dipende dalla data di osservazione comune, non da un movimento di mercato improvviso. Completano l’elenco un Express di Citigroup su un paniere assicurativo, uno di Leonteq su Mps, Banco Bpm, Citigroup e UniCredit, uno di Marex costruito su quattro indici, un Express di Barclays ancora sugli assicurativi europei e un Cash Collect di BNP Paribas su UniCredit. Isin, orari e sottostanti nella tabella qui sotto.
Estinzioni anticipate del 4 settembre 2026
Fonte: Borsa Italiana, Eurotlx — elenco eventi di estinzione anticipata
| Data / ora | ISIN | Prodotto | Sottostante |
|---|---|---|---|
| 04/09/26 · 22.35 | XS3177384552 | Cfs Exp Axa/Allianz/Aegon 50 120329 | AXAALLIANZAEGON |
| 04/09/26 · 22.00 | IT0005668121 | Bpm Cc Amd 60 120928 | AMD |
| 04/09/26 · 22.00 | IT0005668139 | Bpm Cc Tesla Inc 60 120928 | TESLA |
| 04/09/26 · 22.00 | CH1550444835 | Lq Exp Mps/Bpm/Citi/Ucg 110630 | BANCA MPSBANCO BPMCITIGROUPUNICREDIT |
| 04/09/26 · 22.00 | IT0006774092 | Mrx Exp Sx7e/Ndx/N225/Spx 55 140928 | EURO STOXX BANKSNASDAQ 100NIKKEI 225S&P 500 |
| 04/09/26 · 17.35 | XS2959637195 | Bar Exp Axa/G/Ageas/Swiss 55 110330 | AXAGENERALIAGEASSWISS RE |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668097 | Bpm Cc Saipem 60 120928 | SAIPEM |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668113 | Bpm Cc Intesa Sanpaolo 60 120928 | INTESA SANPAOLO |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668105 | Bpm Cc Bper Banca S.P.A. 60 120928 | BPER BANCA |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668089 | Bpm Cc Stmicroelectronics It 60 120928 | STMICROELECTRONICS |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668147 | Bpm Cc Infineon Technologies 60 120928 | INFINEON |
| 04/09/26 · 17.35 | IT0005668071 | Bpm Cc Kering 60 120928 | KERING |
| 04/09/26 · 17.30 | XS3278037273 | Bpa Cc Unicredit 150327 | UNICREDIT |






