Piazza Affari ha aperto in leggero calo e ha peggiorato subito dopo. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni a 52.191 punti, un decimo sotto la chiusura di ieri, e alle 9.26 segnava 52.014 punti in ribasso dello 0,44% dai 52.245 del 3 settembre. Il massimo di giornata, per ora, resta quello dei primi secondi di scambi.
A pesare è il comparto bancario, compatto sul lato negativo: UniCredit cede l’1,57%, Banco BPM l’1,53%, BPER l’1,11%, Mediobanca lo 0,93%, Intesa Sanpaolo lo 0,82% e Monte dei Paschi lo 0,81%. Presi uno per uno sono movimenti modesti, ma sono le banche a pesare di più nel paniere e bastano a spiegare quasi per intero il segno meno dell’indice. Sul lato opposto tengono Prysmian, in rialzo dell’1,63%, STMicroelectronics dell’1,26%, Stellantis dell’1,22% e Campari dell’1,12%. Nessun titolo del paniere supera per ora il tre percento.
Il resto d’Europa è partito nella stessa direzione, con Francoforte in calo dello 0,7%, Parigi dello 0,24% e Londra dello 0,17%. Un avvio fiacco, che stona con quanto è arrivato dall’Asia: Hong Kong ha guadagnato l’1,9%, Seul l’1,7%, Tokyo l’1,4%, mentre sono rimaste al palo Shanghai, Shenzhen e Sydney.
Il nodo è la Fed, e oggi arriva il numero che conta
Il rialzo asiatico ha una spiegazione precisa: si è raffreddata l’attesa di un aumento dei tassi della Fed già a settembre, dopo che Christopher Waller si è detto disponibile a lasciarli fermi se l’inflazione continuerà a rientrare verso il 2%. Il mercato ora prezza alla pari le due ipotesi, rialzo o congelamento.
Il verdetto arriva questo pomeriggio con il rapporto sull’occupazione americana di agosto: gli economisti sondati da Dow Jones si attendono 53 mila nuovi posti e una disoccupazione al 4,1%, dopo il saldo negativo per 23 mila unità di luglio. Un dato robusto rafforzerebbe la mano di chi nella Fed spinge per stringere ancora, e sembrerebbe questa l’origine della prudenza europea di stamattina.
Wall Street ci arriva da una seduta positiva, costruita sui rendimenti obbligazionari in ritirata: ieri l’S&P 500 ha chiuso in rialzo dell’1,06% a 7.747,71 punti, il Nasdaq Composite dell’1,40% a 26.584,06 e il Dow Jones dell’1,18% a 53.686,10. I future restano appena sopra la parità. Lo spread Btp-Bund apre invariato a 81 punti base con il decennale al 4,17%, e il petrolio si è calmato dopo la fiammata di ieri sulle tensioni con l’Iran, con il Brent a 95,55 dollari e il Wti a 91,46.
Il movimento più violento della notte non riguarda Piazza Affari e si vede comunque qui: Lululemon, dopo i conti trimestrali diffusi a mercati chiusi, è scivolata del 18,2% nella sessione overnight del Nasdaq, a 99,60 dollari da una chiusura a 121,77. Stamattina è in cima ai maggiori ribassi di Borsa Italiana, dove è negoziata sul Global Equity Market.
Sul mercato dei certificati
Gli avvisi di inizio negoziazione datati 4 settembre confermano l’impostazione ribassista sulla leva del SeDeX: il blocco più numeroso sono 241 Turbo Open-End Short di BNP Paribas Issuance, affiancati da 76 Plain Vanilla Warrant Call e 6 Express di Vontobel Financial Products.
Sul Cert-X la giornata è densa: undici avvisi da sette emittenti per 23 prodotti, tutti sul segmento investimento. Marex Financial ne porta in quotazione undici, tutti Express, Leonteq Securities e Barclays Bank Ireland tre a testa, mentre Goldman Sachs Finance Corp International si muove sull’Equity Protection con tre prodotti, uno senza cap e due con cap. Un Express Protected di Citigroup Global Markets Holdings e un Express ciascuno per BNP Paribas Issuance e Mediobanca completano il quadro.
Sui richiami anticipati il 3 settembre è stata una giornata piena, con sette estinzioni e due temi riconoscibili. Da un lato le banche italiane, con tre prodotti su panieri che incrociano Mps, Bper, Intesa e UniCredit più un Express di Intesa Sanpaolo sugli indici Euro Stoxx 50 ed Euro Stoxx Banks. Dall’altro semiconduttori e criptovalute, con un Express di Marex su Amd, Intel e Nvidia, uno di BNP Paribas su Amd e uno di Barclays su Coinbase e MicroStrategy. Isin, orari e sottostanti nella tabella qui sotto.
Estinzioni anticipate del 3 settembre 2026
Fonte: Borsa Italiana, Eurotlx — elenco eventi di estinzione anticipata
| Data / ora | ISIN | Prodotto | Sottostante |
|---|---|---|---|
| 03/09/26 · 22.00 | IT0006771551 | Mrx Exp Amd/Intel/Nvidia 40 141129 | AMDINTELNVIDIA |
| 03/09/26 · 22.00 | XS3280728406 | Bar Exp Coinbase/Mstr 40 120329 | COINBASEMSTR |
| 03/09/26 · 21.00 | XS2828441175 | Bpa Exp Amd 162.02 50 150928 | AMD |
| 03/09/26 · 17.35 | JE00BS6BTM76 | Gsf Exp Mps/Bper/Intesa/Ucg 50 111228 | BANCA MPSBPERINTESA SANPAOLOUNICREDIT |
| 03/09/26 · 17.35 | IT0005663197 | Is Exp Estoxx 50/Estoxx Banks 40 100931 | EURO STOXX 50EURO STOXX BANKS |
| 03/09/26 · 17.30 | DE000UQ9C9D2 | Ubs Exp Intesa/Unicredit 50 100328 | INTESA SANPAOLOUNICREDIT |
| 03/09/26 · 17.30 | XS3108018444 | Bpa Cc Bper Banca S.P.A. 55 130928 | BPER BANCA |







