Piazza Affari apre la settimana con cautela: il Ftse Mib si muove in lieve calo, attorno allo 0,2%, sui 53.600-53.650 punti, dopo aver chiuso venerdì a 53.717 punti (+0,06%) al termine di una seduta in cui aveva toccato in intraday un massimo di 54.042 punti, mai così vicino alla soglia psicologica dei 54mila. La settimana appena conclusa lascia in eredità un progresso del 2,96% per il listino milanese. Il resto d’Europa si muove nella stessa direzione contenuta, con Francoforte, Parigi e Londra sostanzialmente piatte dopo il forte rally dei giorni scorsi. A frenare l’entusiasmo è soprattutto il petrolio: il Brent risale di circa mezzo punto sopra gli 84 dollari al barile, riaccendendo i timori sui costi per l’industria europea, mentre restano aperti i negoziati con l’Iran.
In Asia la sessione si chiude prevalentemente in rialzo, sostenuta dal ridimensionamento delle attese su un nuovo giro di vite della Federal Reserve dopo i deboli dati sul lavoro Usa di venerdì: Tokyo accelera fino a un progresso di circa il 2%, la Corea del Sud avanza dell’1,1%, mentre fa eccezione la Cina, con il Csi 300 in calo di circa lo 0,4% dopo dati sui prezzi al consumo di luglio più deboli delle attese, che riaccendono i dubbi sulla tenuta della domanda interna. Sullo sfondo resta la spinta di Wall Street, reduce da una seduta da record venerdì: l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,62%, toccando un nuovo massimo storico di chiusura a 7.757 punti, il Nasdaq Composite è salito dell’1,3% e il Dow Jones dello 0,28%. Paradossalmente, a spingere i listini Usa è stato un dato sull’occupazione peggiore delle attese: a luglio i posti di lavoro non agricoli sono diminuiti di 23mila unità, contro un consensus che indicava un aumento di circa 85mila, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal 4,2% di giugno. Un mercato del lavoro più fragile toglie pressione sulla Fed e allontana, almeno per ora, l’ipotesi di un rialzo dei tassi.
Sul fronte macro la giornata odierna è povera di appuntamenti di rilievo: il calendario si fa più denso da mercoledì, con l’inflazione Usa di luglio attesa come il vero market mover della settimana. Tra le blue chip di Piazza Affari non si registrano, nelle prime battute, movimenti superiori al 3%: i maggiori progressi sono di Prysmian e STMicroelectronics, entrambe sopra il punto e mezzo percentuale, mentre le vendite più decise riguardano Tenaris, Poste Italiane, Enel e Stellantis, tutte con ribassi contenuti sotto il punto percentuale. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene intorno ai 75 punti base, con il rendimento del decennale al 3,89%; l’euro resta stabile sopra 1,155 dollari.
Tra i temi di contorno spicca l’argento, che ha chiuso la scorsa settimana con il miglior rialzo settimanale da febbraio, salendo sopra i 64 dollari l’oncia in scia all’oro, anch’esso reduce dalla sua miglior settimana da gennaio — un movimento che riflette più le attese su tassi Usa più bassi che un vero cambio di scenario sull’azionario.
La bussola della settimana
Rispetto alle ultime settimane, dominate dalle trimestrali bancarie, il calendario societario di Piazza Affari si alleggerisce sensibilmente: gli unici appuntamenti sono di small e mid cap, con I.Co.P che oggi porta in cda il preconsuntivo semestrale. Nessuna riunione della Bce in agenda, con il prossimo appuntamento fissato per il 10 settembre; da segnalare che domani la borsa di Tokyo resta chiusa per festività. Nel corso della settimana la Banca d’Italia pubblica diversi dati statistici — commercio estero, mercato immobiliare, finanza pubblica — che difficilmente muoveranno il sentiment. Negli Stati Uniti l’attenzione ruota attorno ai dati sull’inflazione di luglio, attesi mercoledì e ancora più osservati dopo la sorpresa negativa sul lavoro di venerdì: se confermeranno il raffreddamento dei prezzi, potrebbero rafforzare le attese di un taglio dei tassi a settembre. Sul fronte societario Usa, mercoledì tocca a Cisco Systems, giovedì ad Applied Materials, tra le trimestrali più osservate per misurare la tenuta della spesa in intelligenza artificiale.
Sul mercato dei certificati
Sul fronte delle nuove quotazioni, il Sedex vede oggi il debutto di 76 Turbo Open-End Long di Vontobel Financial Products, 20 Plain Vanilla Warrant Call di UniCredit Bank e un Cash Collect Autocallable di Natixis Structured Issuance; sul Cert-X hanno preso il via due Express, rispettivamente di Goldman Sachs Finance Corp International e Barclays Bank Ireland, e un Equity Protection with Cap di Bnp Paribas Issuance.
Sul fronte delle scadenze, venerdì sono stati richiamati anticipatamente sette certificati, tra worst-of su panieri bancari, tecnologici e su indici europei. Il dettaglio nella tabella qui sotto.
Estinzioni anticipate del 7 agosto 2026
Fonte: Borsa Italiana, Eurotlx — elenco eventi di estinzione anticipata
| Data / ora | ISIN | Prodotto | Sottostante |
|---|---|---|---|
| 07/08/26 · 22.00 | CH1550430685 | Lq Exp Ast/Viasat 140529 | AST SPACEMOBILEVIASAT |
| 07/08/26 · 22.00 | XS3344985141 | Bar Exp Bper/Bpm/Nvda 65 141129 | BPERBANCO BPMNVIDIA |
| 07/08/26 · 17.35 | JE00BS6BGS26 | Gsf Exp Bc/Bmps/Ldo/Stm 40 141129 | BCMPSLEONARDOSTMICROELECTRONICS |
| 07/08/26 · 17.35 | XS3341141557 | Bar Exp Mps/Stm/Asml/Cbk 30 140529 | MPSSTMICROELECTRONICSASMLCOMMERZBANK |
| 07/08/26 · 17.30 | XS3077609918 | Bpa Exp Estoxx 50/Estoxx Banks 40 140831 | EURO STOXX 50EURO STOXX BANKS |
| 07/08/26 · 17.30 | CH1550428762 | Lq Exp Mps/Bnp/Soc Gen 50 140529 | MPSBNP PARIBASSOCIETE GENERALE |
| 07/08/26 · 17.30 | IT0005674277 | Mb Exp Commerz/Bbva/Bpm 55 141129 | COMMERZBANKBBVABANCO BPM |






