La settimana che si è chiusa venerdì lascia in eredità un Ftse Mib in progresso dello 0,71%, con l’indice che ha terminato l’ultima seduta a 52.173 punti (+0,13% giornaliero). A trainare il listino sono state soprattutto le trimestrali: Amplifon ha guadagnato l’8,19% dopo aver confermato le attese per l’intero esercizio, Leonardo (+2,61%) ha alzato la guidance su ordini, Ebita, cassa e debito, mentre Brunello Cucinelli (+2,95%) ha rivisto al rialzo le stime sui ricavi 2026. Bene anche Fincantieri (+2,85%) e Diasorin, salita del 4,21% dopo i conti semestrali. Il petrolio ha chiuso la settimana in ripresa, tornando sopra gli 85 dollari al barile venerdì: ne hanno beneficiato Saipem (+2,7%) e Tenaris (+2,42%). Da segnalare anche il debutto di Dipietro Group sull’Euronext Growth Milan, salito del 12,7% al primo giorno di quotazione. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso la settimana intorno agli 80 punti base, con il rendimento del decennale tornato sopra il 4%; l’euro ha superato 1,15 dollari, l’oro si è riportato a 4.100 dollari e il bitcoin è sceso a 62.500 dollari.
Settimana intensa anche sul mercato dei certificati: tra Sedex e Cert-X sono stati quotati complessivamente circa 2.050 nuovi strumenti, ripartiti in una novantina di operazioni di ammissione distinte. Il grosso del numero arriva dal Sedex, dove Vontobel, Bnp Paribas e Societe Generale hanno collocato oltre 1.900 tra turbo, mini future e fixed leverage certificate — prodotti tipicamente emessi a blocchi con strike e scadenze differenti, quindi non paragonabili uno a uno agli investment certificate; sul Cert-X, il segmento più seguito dai lettori retail, le nuove quotazioni sono state invece un’ottantina, con Mediobanca, Bnp Paribas e Santander tra gli emittenti più attivi.
La nuova settimana si apre con il segno più su tutte le principali piazze europee. Alle 9.20 il Ftse Mib guadagnava lo 0,57% a 52.467 punti, salendo poi sopra lo 0,78% in mattinata; Francoforte avanza di oltre un punto percentuale, Parigi intorno all’1%. Sul fronte societario la notizia del giorno è l’acquisizione di Atkore da parte di Prysmian per 3,8 miliardi di dollari; resta caldo anche il dossier bancario, con Banco Bpm che ha interrotto le consultazioni sull’ipotesi di aggregazione con Mps, mentre Unicredit guadagna oltre l’1,5%. In ribasso Eni, sotto pressione per il greggio tornato sotto gli 80 dollari; da segnalare, sul segmento Star, il rialzo del 9,86% di Biesse dopo la semestrale. Lo spread si è ristretto sotto gli 80 punti base in apertura.
Sul mercato valutario torna protagonista lo yen: la valuta giapponese è balzata nuovamente questa mattina, mantenendo i trader in stato di allerta per ulteriori interventi delle autorità nipponiche a sostegno della moneta, dopo che venerdì il ministero delle Finanze giapponese aveva confermato un intervento congiunto con Washington sul mercato dei cambi — un’operazione che, secondo i dati della Bank of Japan, potrebbe essere costata circa 59 miliardi di dollari nella sola giornata di giovedì. Il movimento si è riflesso anche sulle altre valute contro il dollaro: l’euro ha toccato in mattinata in Asia i massimi da un mese e mezzo, sopra 1,1559 dollari, mentre la sterlina si è mantenuta vicina ai massimi delle ultime due settimane.
Sul fronte Usa, i future sui principali indici anticipano un’apertura in rialzo, in continuità con la chiusura positiva di Wall Street di venerdì: il future sul Dow Jones guadagna circa lo 0,7%, quello sull’S&P 500 circa lo 0,5% e quello sul Nasdaq intorno allo 0,6%.
La bussola della settimana
Rispetto alle settimane più dense di luglio, il calendario societario a Piazza Affari si fa più leggero: oggi si registrano le ultime code di semestrali di media capitalizzazione (Anima Holding, Enav, Salvatore Ferragamo), ma non sono attesi altri grandi nomi del Ftse Mib nei prossimi giorni. Nessun appuntamento della Bce, con la prossima riunione fissata per il 10 settembre; restano sullo sfondo il dossier Mps-Banco Bpm, dopo la frenata di oggi, e l’offerta di Poste Italiane su Tim, con adesioni aperte fino all’11 settembre. Negli Stati Uniti la settimana si preannuncia decisiva su utili e lavoro: dopo Palantir oggi, martedì tocca a Caterpillar, Amd e ai primi conti pubblici di SpaceX, mercoledì arrivano il report Adp sull’occupazione privata, l’Ism servizi e la trimestrale di Eli Lilly, mentre venerdì i Payrolls Usa (consensus intorno a 83mila nuovi occupati, disoccupazione al 4,3%) saranno il banco di prova per le attese sui tassi.
Sul mercato dei certificati
Sul fronte delle quotazioni odierne, il Sedex vede il debutto di 3 Express, un Tracker e 171 Mini Future Open-End Long di Vontobel Financial Products; sul Cert-X prendono il via un Tracker e un Equity Protection with Cap di Unicredit, due Cash Collect di Mediobanca e un Express di Marex Financial.
Sul fronte delle scadenze, venerdì sono stati richiamati anticipatamente cinque certificati. Il dettaglio nella tabella qui sotto.
Estinzioni anticipate del 31 luglio 2026
Fonte: Borsa Italiana, Eurotlx — elenco eventi di estinzione anticipata
| Data / ora | ISIN | Prodotto | Sottostante |
|---|---|---|---|
| 31/07/26 · 22.45 | DE000UN171S1 | Cc S&P500/Nikkei225/Eurostoxx50 70 071128 | S&P500NIKKEI225EUROSTOXX50 |
| 31/07/26 · 22.00 | IT0006774670 | Mrx Exp Ewy/Fxi/Nky 60 111027 | EWYFXINKY |
| 31/07/26 · 18.00 | XS3099074851 | Db Exp Euro Stoxx 50 310730 | EURO STOXX 50 |
| 31/07/26 · 17.30 | XS3072425831 | Bpa Exp Prot Enel/Isp/Unip 090829 | ENELISPUNIP |
| 31/07/26 · 17.30 | XS3073990163 | Bpa Exp Estoxx 50/Estoxx Banks 50 070831 | ESTOXX 50ESTOXX BANKS |






